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Giovedì 31 gennaio 2019 - ore 21:00

LA BANALITÀ DEL MALE

31 gennaio 2019
inizio spettacolo alle ore 21:00

Ingresso libero fino ad esaurimento posti


LO SPETTACOLO

Nel 1963 Hannah Arendt dà alle stampe Eichmann in Jerusalem, più noto in Italia con il suo sottotitolo, La banalità del male. Si tratta di un saggio in cui la filosofa raccoglie gli articoli scritti per il “The New Yorker” sul processo al tenente colonnello delle SS Adolf Eichmann, tenutosi a Gerusalemme nel 1961. Eichmann, con il suo grigiore, il suo linguaggio burocratico, le sue frasi fatte, incarna, nello sguardo acuto dell’autrice, l’uomo senza idee, più pericoloso dell’uomo malvagio. Il nuovo concetto di banalità del male rivoluziona le consuete categorie morali: Hannah Arendt sarà così al centro di una polemica filosofica, etica e politica.


DAL 2003 IN SCENA E A SCUOLA
La scrittura di Hannah Arendt, passionale nell’indignazione, raffinata nella speculazione, sempre incandescente, ha consentito di dar voce al saggio, trasformato e ridotto a monologo da Paola Bigatto: la professoressa Arendt, docente di filosofia politica a Chicago nel 1963, ripercorre, in una possibile lezione, le condizioni del processo, le circostanze storiche degli eventi, le considerazioni filosofiche. Una lavagna, una carta geografica, una cattedra: gli spettatori diventano allievi e testimoni dello svilupparsi del pensiero filosofico.

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