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  • Poli Testata Programma

UNSANE 

Mercoledì 19 dicembre 2018 ore 16:00-21:00 

GENERE: Horror, Thriller 
REGIA: Steven Soderbergh
ATTORI: Claire Foy, Juno Temple, Joshua Leonard, Aimee Mullins, Amy Irving, Jay Pharoah
PAESE: USA 2018
DURATA: 98?

TRAMA:
Assenza principale: la certezza, ogni certezza. Assenze secondarie: punti minimi di riferimento, appigli spazio temporali, il concetto stesso di vero e falso, di vissuto e di immaginato.

Sawyer Valentini. giovane e carina, è una donna vittima di stalking. Alla ricerca di serenità lascia la grande città, Boston, per la Pennsylvania.
La sua nuova occupazione però non la soddisfa appieno ed un senso di insicurezza la perseguita. Eccola decidere quindi di vedere uno specialista all'Highland Creek Behavioral Center, ma, arrivata alla clinica, le sue più grandi paure sembrano materializzarsi... 

Chi ci protegge dai fantasmi del passato? Thriller camaleontico dalle caratteristiche cangianti in Unsafe (e cioè “Insicura”, come terminare più emblematicamente e con un film dello stesso regista del film di inizio di questa rassegna, un ciclo sull'ASSENZA?) è il trionfo di ogni “mancanza” che si manifesta.
Istinto di conservazione e contemporaneo rispetto per le regole sociali, un tema che sarebbe piaciuto a Stanley Kubrick, anima l'ultima fatica di Steven Soderbergh. 
Che succede quando noi stessi diventiamo i nostri peggiori nemici?
È il regista stesso a confermarlo: "Il semplice fatto di avere una donna protagonista rende qualsiasi storia più drammatica, loro hanno ostacoli da superare che non hanno gli uomini".
Folle e realistico, desaturato e adrenalinico (attenti: dietro agli pseudonimi del direttore della fotografia e della montatrice si nasconde lo stesso regista), così personale da far pensare a Soderbergh di firmarlo con un altro nome anche per quanto riguarda la regia, Unsane è “di frontiera” in ogni senso, anche per ciò che riguarda il mezzo col quale viene girato, un iPhone 7 Plus della Apple (ma certo chissà con quali artifici intorno...).
Insidiata, stordita, colpita, resa insicura dal suo aguzzino, Sawyer Valentini perde ciò che dovremmo avere di più caro: la fiducia in se stessa. In ciò che vede, che sente, che pensa.
E Claire Foy, già Golden Globe winner per la sua interpretazione di Queen Elizabeth II in The Crown, è grandiosa nell'interpretarne le paure, le ansie, lo smarrimento.
Il trauma diventa irreversibile e palpabile. Le inquadrature si stringono intorno ai personaggi, i grandangoli si fanno sempre più claustrofobici.
Allucinazioni e ricordi, trattamento sanitario reso obbligatorio o insanabile abuso? Se ti ammali sei perduto, sembra dirci il film. E ancora una volta il cinema americano, anche di consumo, ci offre una potente prova di critica del sistema, stavolta quello sanitario, che si coniuga alla critica sociale.

Da tanti punti di vista Unsane è rivoluzionario, perché nega la macchina del cinema (l'utilizzo del cellulare) o quello del set (è un vero ospedale abbandonato quello usato per le riprese), anche se mai si prescinde da una scrittura filmica forte e conseguente. Forse un messaggio da mandare a memoria nelle tante accademie di cinema nostrane? O soltanto segno di un'altra colpevole assenza? Libero, poliedrico, forte e convincente. 


 

 

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